Utente molesto

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Utente molesto

Messaggioda marsic » 9 luglio 2009, 12:33

Ho un problema con il mio blog. Sono stato costretto a disattivare la tag dei messaggi a causa di un utente molesto.
In pratica, io cancellavo il suo messaggio (provocatorio) e lui immediatamente lo reiscriveva e lo ha fatto per quasi trenta volte in due ore!
Ora vi domando: come posso impedire a questo utente molesto di collegarsi al mio blog e di inviare i suoi messaggi provocatori e offensivi, recando disturbo alla normale gestione del sito?
Tra l'altro, continua ad inviare messaggi, iscrivendosi ogni volta con un indirizzo di posta elettronica diversa.
Nel pannello di amministrazione è rimasta traccia del suo indirizzo ip.
Però, mentre con i messaggi il problema l'ho risolto (attivando l'ottima funzione di moderazione), non so come fare con la tag.
Esiste una funzione (come la black list dei commenti) per risolvere il problema, nelle more di risolvere la questione in altre sedi?
Grazie
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Re: Utente molesto

Messaggioda anija » 10 luglio 2009, 14:28

marsic ha scritto:Ho un problema con il mio blog. Sono stato costretto a disattivare la tag dei messaggi a causa di un utente molesto.


E' una cosa successa a molti e l'unica alternativa al cancellare i messaggi, è disattivare la tagboard.
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Re: Utente molesto

Messaggioda marsic » 10 luglio 2009, 16:23

anija ha scritto:
marsic ha scritto:Ho un problema con il mio blog. Sono stato costretto a disattivare la tag dei messaggi a causa di un utente molesto.


E' una cosa successa a molti e l'unica alternativa al cancellare i messaggi, è disattivare la tagboard.


Ma questo significa cedere alle molestie di chi si dimostra immaturo e/o stupido e che non ha rispetto per il blog, nè per i sacrifici di chi lo gestisce nè per la piattaforma che lo ospita.

Per fortuna esiste anche la denuncia all'Autorità Giudiziaria(rimedio che mi sento di consigliare ai molti che hanno avvertito un problema simile).
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Re: Utente molesto

Messaggioda anija » 10 luglio 2009, 18:08

marsic ha scritto:Ma questo significa cedere alle molestie di chi si dimostra immaturo e/o stupido e che non ha rispetto per il blog, nè per i sacrifici di chi lo gestisce nè per la piattaforma che lo ospita.


In realtà, se non si vuole "cedere", si possono semplicemente ignorare i messaggi come fanno molti. L'unica strategia valida contro un troll è questa.
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Re: Utente molesto

Messaggioda marsic » 11 luglio 2009, 0:07

anija ha scritto:
marsic ha scritto:Ma questo significa cedere alle molestie di chi si dimostra immaturo e/o stupido e che non ha rispetto per il blog, nè per i sacrifici di chi lo gestisce nè per la piattaforma che lo ospita.


In realtà, se non si vuole "cedere", si possono semplicemente ignorare i messaggi come fanno molti. L'unica strategia valida contro un troll è questa.


Cara Anija, non sempre funziona. Come hai osservato saggiamente, il sistema più comodo è quello di disattivare la tag dei messaggi, ma il sistema più opportuno, quello risolutivo, è sempre la denuncia all'Autorità Giudiziaria. Quando l'utente molesto vede arrivare nella sua abitazione i carabinieri o la polizia, è in quel momento che comprende la gravità delle sue azioni e delle conseguenze derivate.

A parte questo, vorrei chiederti se esiste la possibilità di un futuro intervento "tecnico" da parte di Iobloggo per inserire nella tag dei messaggi una specie di filtro di moderazione come quello dei commenti. Il problema sarebbe risolto.
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Re: Utente molesto

Messaggioda dualmode » 12 luglio 2009, 18:02

Da avvocato:

Dubito seriamente che la polpost o chi per loro procedano contro una persona sulla sola base di una "provocazione".
Al massimo se il contenuto dei messaggi fosse contra legem o vi fossero riferimenti a persone identificabili assieme ad insulti allora si potrebbe ottenere qualcosa.

Il mio studio si occupa di cause simili dal 1999 e canzonature e provocazioni non sono mai state oggetto di intervento delle autorità.
Al massimo hanno generato richiami da parte dei reggenti delle piattaforme di discussione o sospensioni dell'accesso ai servizi.

Paventare querele o denunce può fare qualche effetto su chi ignora anche le basi del diritto ma di solito chi si dedica a certi hobby è ampiamente informato dei limiti entro i quali muoversi.

Va inoltre tenuto presente che l'autore dei post andrebbe chiaramente identificato e questo, nonostante le risorse tecniche rendano l'identificazione più facile che in passato, non è sempre possibile.
A tal proposito vanno tenute presenti situazioni quali l'uso di anonymous proxy con concatenamento e crittografia (si prenda ad esempio il pacchetto software tor + privoxy) che, congiuntamente alla pulizia di eventuali log e cache files (tramite shredding) locali rendono assolutamente improbabile l'identificazione certa dell'autore.

Anche senza evocare scenari di questo tipo, solitamente legati a fenomeni come lo spionaggio industriale ecc, basterebbe semplicemente che i messaggi siano stati inviati attraverso una linea telefonica collegata ad un access point wifi non protetto o scarsamente sicuro con una successiva pulizia dei log locali (sempre con appositi programmi di shredding).
Purtroppo questa eventualità è spesso la più probabile ed i prerequisiti tecnici per porla in essere sono alla portata di tuti (pochi click in google).

Ho avuto diversi colleghi (spesso alle primissime armi) che hanno tentato la via dell'autorità giudiziaria anche per semplici sfottò ma hanno ottenuto assai poco se non la fama di litiganti temerari.

Molto più semplice difendersi, quando possibile, con adeguate contromisure tecniche.
Del resto è assolutamente impossibile gestire uno spazio di discussione senza incorrere in simili inconvenienti.
Ultima modifica di dualmode il 12 luglio 2009, 18:13, modificato 1 volta in totale.
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Re: Utente molesto

Messaggioda dualmode » 12 luglio 2009, 18:11

Dimenticavo un dettaglio.

Qualora sia possibile identificare il service provider dell'autore dei messaggi molesti sarebbe possibile segnalare indirizzo IP, data, ora e dettagli del messaggio presso il suo abuse desk (funzione prevista per legge).

Qualora il messaggio contenesse minacce, insulti, divulgazione di dati personali priva di autorizzazione dell'interessato o altro a discrezione del provider l'account dell'autore potrebbe essere sospeso e negata la possibilità di connettersi.

Il problema è che la sospensione non riguarda la persona ma il suo contratto.
Ironicamente un utente sospeso potrebbe semplicemente stipulare un nuovo contratto già il giorno successivo con lo stesso service provider.
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Re: Utente molesto

Messaggioda marsic » 13 luglio 2009, 12:03

dualmode ha scritto:Da avvocato:

Dubito seriamente che la polpost o chi per loro procedano contro una persona sulla sola base di una "provocazione".
Al massimo se il contenuto dei messaggi fosse contra legem o vi fossero riferimenti a persone identificabili assieme ad insulti allora si potrebbe ottenere qualcosa.

Il mio studio si occupa di cause simili dal 1999 e canzonature e provocazioni non sono mai state oggetto di intervento delle autorità.
Al massimo hanno generato richiami da parte dei reggenti delle piattaforme di discussione o sospensioni dell'accesso ai servizi.

Paventare querele o denunce può fare qualche effetto su chi ignora anche le basi del diritto ma di solito chi si dedica a certi hobby è ampiamente informato dei limiti entro i quali muoversi.

Va inoltre tenuto presente che l'autore dei post andrebbe chiaramente identificato e questo, nonostante le risorse tecniche rendano l'identificazione più facile che in passato, non è sempre possibile.
A tal proposito vanno tenute presenti situazioni quali l'uso di anonymous proxy con concatenamento e crittografia (si prenda ad esempio il pacchetto software tor + privoxy) che, congiuntamente alla pulizia di eventuali log e cache files (tramite shredding) locali rendono assolutamente improbabile l'identificazione certa dell'autore.

Anche senza evocare scenari di questo tipo, solitamente legati a fenomeni come lo spionaggio industriale ecc, basterebbe semplicemente che i messaggi siano stati inviati attraverso una linea telefonica collegata ad un access point wifi non protetto o scarsamente sicuro con una successiva pulizia dei log locali (sempre con appositi programmi di shredding).
Purtroppo questa eventualità è spesso la più probabile ed i prerequisiti tecnici per porla in essere sono alla portata di tuti (pochi click in google).

Ho avuto diversi colleghi (spesso alle primissime armi) che hanno tentato la via dell'autorità giudiziaria anche per semplici sfottò ma hanno ottenuto assai poco se non la fama di litiganti temerari.

Molto più semplice difendersi, quando possibile, con adeguate contromisure tecniche.
Del resto è assolutamente impossibile gestire uno spazio di discussione senza incorrere in simili inconvenienti.




Non mi stupisce il suo intervento in questa "discussione". Anzi, devo dire che me lo "aspettavo". Così come mi "aspettavo" esattamente il "tenore" delle sue parole.
I suoi dubbi sulla effettiva reazione della Polizia Postale in ordine a precise condotte aventi quale unico fine quello di recare nocumento ad una sito internet restano unicamente sue opinioni e se il suo scopo (magari ora sono un po' malizioso, ma mi scuserà) è quello di "tranquillizzare" chi tali condotte pone in essere, magari per determinare una incentivazione delle stesse, credo che i suoi sforzi saranno vani.
E mi permetto di affermare che si tratterebbe di una condotta abbastanza grave, ma son certo che non è questo il suo fine. Non è vero?

Ciò premesso, la denuncia all'Autorità Giudiziaria resta un ottimo strumento di tutela verso condotte come quelle sopra citate, non aventi altro scopo se non quello di danneggiare l'immagine di un sito, attraverso una serie di condotte di vario genere.
E, a questo proposito, mi preme ricordarle che tali condotte vanno valutate nell'insieme degli elementi per mezzo dei quali esse vengono manifestate. Il problema, dunque, non è solo un singolo frammento di tale condotta (che può consistere nella reiterazione di un certo messaggio, sempre di uguale contenuto, postato a ripetizione con il solo obiettivo di imporre con modalità non pacate e poco civili, oltre che ineducate, un certo pensiero e solo per recare fastidio e danneggiare una piattaforma multimediale), ma l'insieme degli elementi che emergeranno nel corso delle indagini. Se si tratta di episodi occasionali, è anche possibile che tali condotte vengano ritenute meritevoli di una considerazione di poco conto. Diverso sarebbe il discorso se tali episodi si inserissero in un ben preciso disegno avente come scopo ultimo quello di danneggiare un sito internet, impedendo allo stesso di operare legittimamente.
In tal caso, le conseguenze sarebbero assai gravi.

Inoltre, le sue parole destano perplessità.

Innanzitutto, si è presentato come avvocato, ma senza dire chi è. Non che Lei sia obbligato a farlo, beninteso.
Ma, dal momento che, l'asserzione di essere avvocato riposa unicamente su una sua affermazione, non corroborata da altri elementi che facciano pensare che essa sia veritiera o meno, non avrà nulla in contrario, immagino, nel beneficiare di indulgenza chi, non conoscendo Lei, nè sapendo chi Lei sia, nè per quali ragioni è intervenuto, nè i motivi che l'hanno indotta ad intervenire in tale discussione e non in altre, esprimerà legittimi dubbi in merito a ciò.
Perciò, se lei è veramente avvocato, non avrà alcuna difficoltà a rivelare le sue generalità (nome, cognome, foro di appartenenza, indirizzo del suo studio legale, ecc.), permettendo a tutti di verificare la veridicità di una sua affermazione (perchè, altrimenti, tutti potremmo andare su un forum e dichiararci anche "astronauti", se del caso; spero perdonerà questa mia uscita simpatica, finalizzata esclusivamente ad attenuare il tono del discorso).
Se, invece, lei non rivelerà tali dati (e, beninteso, nessuno potrà mai obbligarla a farlo), resteranno i dubbi in ordine alla veridicità delle sue affermazioni, che, anzi, a fronte di tale ritrosia, semmai diventeranno più robusti.

Inoltre, ha affermato che il "suo" studio si occupa di procedimenti aventi ad oggetto queste condotte poco simpatiche sulla rete e che si occupa di questo fin dal 1999.
Mi perdonerà, ma nel momento in cui lei cita il "suo studio", dovrebbe anche fornire indicazioni per permettere a chi legge le sue parole di poterle riscontrare attraverso la consultazione di dati pubblici e, mi perdoni se insisto su questo punto, in tal modo Lei ricaverebbe anche una buona pubblicità per il suo studio, non le pare?

In secondo luogo, mi permetto di richiamare la sua attenzione su una sua espressione, quando ha dichiarato che:

"Al massimo se il contenuto dei messaggi fosse contra legem o vi fossero riferimenti a persone identificabili assieme ad insulti allora si potrebbe ottenere qualcosa".

Mi perdoni, ma cosa vuole intendere con questo? Un profano, non avvezzo di concetti e principi del diritto, non leggerebbe in quelle parole una forma di legittimazione a porre in essere le condotte deprecabili in esame, visto che, se ho bene interpretato il suo pensiero (e mi correga se sbaglio), è quello secondo cui basterebbe intervenire in una community per il tramite di un nick name, uscire con espressioni offensive nei confronti di altri utenti, a loro volta identificati solo con un nick name per essere esenti da conseguenze sul piano giuridico?
Ma sicuramente sbaglio. Sicuramente il suo pensiero non sarà questo e il significato delle sue parole sarà ben altro.

Un'altra sua affermazione mi ha lasciato abbastanza interdetto.
Lei ha scritto che:

"Paventare querele o denunce può fare qualche effetto su chi ignora anche le basi del diritto ma di solito chi si dedica a certi hobby è ampiamente informato dei limiti entro i quali muoversi".

Abbia pazienza, ma sta forse affermando che chi si dedica a tali "hobby" (come li chiama lei, ma hobby non sono, visto che si tratta di condotte presentanti precise conseguenze giuridicamente rilevanti) è edotto dei "limiti" entro cui muoversi perchè, magari, viene "consigliato" da avvocati o, magari, si tratta proprio di qualche avvocato?
Se ciò fosse vero, mi perdoni, ma non offrirebbe della categoria degli avvocati una buona pubblicità, legittimando il pensiero di chi, leggendo le Sue parole, potrebbe pensare che gli avvocati non hanno altro da fare che "consigliare" a qualche "cliente" come "muoversi" sulla rete al fine di insultare/recare fastidio/provocare/disturbare la funzionalità di un sito, istruendo i medesimi sui modi e sulle forme migliori per non "inciampare" in qualche condotta di reato?
Ma sicuramente non è questo ciò che intendeva dire. Anzi, non ho il minimo dubbio nell'affermare che le sue intenzioni, in perfetta buona fede, fossero ben altre.

Pertanto, mi auguro che vorrà gentilmente rispondere ai quesiti che le ho posto, così come mi auguro che lei raccolga l'invito a chiarire le sue affermazioni, indicando (se lo vorrà) i dati necessari per consentire a tutti di poter fare affidamento su una serie di elementi per riscontrare la veridicità delle sue affermazioni.

Ciò premesso, mi permetto di consigliare a tutti gli utenti, che avessero, purtroppo, riscontrato difficoltà nell'amministrazione del sito a causa di persone che hanno posto in essere una serie di condotte tendenti a recare danno ad essi, al loro lavoro, ai loro sacrifici (perchè la gestione di un sito internet implica anche sacrifici) di presentare denuncia all'Autorità Giudiziaria. A tal fine, mi permetto di consigliare di conservare con cura sia l'indirizzo ip, sia di salvare i testi dei messaggi, e soprattutto di salvare i link delle email con cui questi messaggi vengono veicolati.
Il fronte delle forze dell'ordine che si occupa della repressione di tali condotte compie progressi ogni giorno e ogni giorno aumentano le risorse, anche di carattere tecnico e scientifico, che permetto di individuare "personalmente" chi pone in essere tali riprovevoli condotte.
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Re: Utente molesto

Messaggioda marsic » 13 luglio 2009, 12:20

dualmode ha scritto:Ironicamente un utente sospeso potrebbe semplicemente stipulare un nuovo contratto già il giorno successivo con lo stesso service provider.



Non c'è assolutamente nulla di "ironico". Anzi, semmai renderebbe più semplice il compito di chi viene chiamato a valutare tali condotte.
L'unico contenuto di ironia che potrebbe essere individuato, a ben vedere, sarebbe proprio questo, ma ciò resta una mia opinione.

Piuttosto, atteso il contenuto dei suoi due messaggi, mi permetto di elevare qualche perplessità sulle sue parole e sul suo intervento nel presente forum, affermando che, secondo la sua opinione, sarebbe sufficiente, magari per continuare una condotta assolutamente inammissibile e ingiustificabile, stipulare un nuovo contratto.

Ed ancora, a questo proposito, mi permetto di ricordarLe, come condotte di questo tipo vengano valutate nel complesso e non singolarmente.

Mi permetterà di insistere, ma condotte di questo tipo vanno scoraggiate e non incoraggiate, suggerendo modalità per consentire a chi si propone scopi tutt'altro che costruttivi, di continuare.
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Re: Utente molesto

Messaggioda dualmode » 13 luglio 2009, 12:40

Non ho espresso alcun giudizo sulla ammissibilità o meno deglialtrui comportamenti.
Non sono giudizi che mi competono.

Le facevo presente che anche se un utente di un ISP fosse segnalato più volte l'unica opzione per il provider è la sospensione dell'abbonamento in essere.
Nella prassi consolidata in simili situazioni utenti hanno richiesto la semplice attivazione del nuovo abbonamento subito dopo la notifica della sospensione del primo... e nessun ISP ha mai negato ad un utente sospeso un nuvo contratto.
Utilizzando una analogia: Non c'è nessuna legge che proibisca ad un autosalone di vendere una nuova auto ad una persona che abbia subito, in passato, il ritiro della patente.
Ma anche se questo avvenisse, e non ho notizia di casi simili, nulla impedirebbe all'utente in oggetto di rivolgervi ad un secondo ISP ed accedere nuovamente alla rete in pochi giorni se non ore.

Allo stato attuale vedo altamente improbabile che, ragionando per assurdo, si possa costringere tutti gli isp di questo paese a negare una linea telefonica ad una persona sulla sola base delle segnalazioni ricevute dal suo/dai suoi ISP precedenti.

Se il contenuto dei messaggi in esame contiene elementi di rilievo penale si procede via polpost che, solo aver contattato il gestore della piattaforma tramite cui i messaggi sono stati inviati e dopo aver contattato il provider dei servizi dell'autore dei messaggi provvede alle necesarie indagini.

Se il contenuto dei messaggi, invece, fosse solo di dubbio gusto o contenesse battute scherzose non gradite o ancora si limitasse solo a contenere opinioni difformi da quelle del manutentore della piattaforma di discussione c'è assai poco che si possa fare se non accettare l'idea che, nella rete come nella vita, non sempre si incontrano persone che si rapportano a noi così come vorremmo.

Si potrebbe, al limite, ipotizzare una forma di stalking ma dalla descrizione che leggo non mi risultano esserci gli estremi.
Poi, mi ripeto, "sparare" nel mucchio annuciando querele e Dio solo sa cosa altro può funzionare come deterrente nei confronti di qualche ragazzino fresco di scuole medie ma difficilmente, e glielo dico per esperienza, avrà qualche effetto su adulti informati.

Lungi da me perorare la causa degli utenti molesti (tipo quelli che dopo una sospensione si re-iscrivono sulla stessa piattaforma con 1000 altri nomi diversi) ma, se permette il consiglio, l'unica area di discussione esente da certi fenomeni è quella preclusa ad ogni commento.
Ma così facendo si leva alle aree di discussioni il motivo stesso della loro definizone.
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Re: Utente molesto

Messaggioda anija » 13 luglio 2009, 12:45

E' evidente che questo è un discorso tra di voi (l'ennesimo), di alcun interesse per la community. Vi prego quindi di spostarvi in altra sede.
Chiudo il topic.
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