Citazioni email e reati: quando?

Per risolvere dubbi o segnalare eventuali violazioni del regolamento di iobloggo.com, copyright e netiquette.

Moderatore: Moderatori iobloggo

Citazioni email e reati: quando?

Messaggioda anija » 7 maggio 2007, 16:05

Quando la citazione di un'email diventa reato penale?
Serve l'intera email o anche solo citandone una frase in un discorso si è passibili di denuncia?
Avatar utente
anija
Admin
Admin
 
Messaggi: 7745
Iscritto il: 3 marzo 2004, 16:59
Località: Milano
Indirizzo blog: http://anija.iobloggo.com

Messaggioda cate » 7 maggio 2007, 16:47

Boh... dipende da che tipo di denuncia viene fatta.

Girano varie versioni se le lettere (e quindi le mail) sono sottoposte al diritto di copia (credo in origine non lo era e evantualmente i diritti ricadevano a chi riceveva le lettere).
Ma cmq citare (entro limiti) non viola il copyright.

Discorso a parte sono le questioni rigurado la privacy, segreto professionale, ecc.

E tanto per complicare le cose, c'e' il problema della territorialita'. Se per i copyright c'e' il trattato di Berna valevole per il 95% delle nazioni, per il resto esiste ben poco. Quindi se la mail passa per un server estero le faccende si fanno divertenti ;-)

Ma in questo caso un "vecchio" detto di Internet . "Nelle email non scrivere nulla che non vorresti vedere in prima pagina sul tuo quotidiano locale".
cate
esperto
esperto
 
Messaggi: 216
Iscritto il: 1 dicembre 2004, 0:22

Messaggioda unicum » 7 maggio 2007, 18:32

art. 616 C.P. - Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza:
Chiunque prende cognizione del contenuto di una corrispondenza chiusa, a lui non diretta, ovvero sottrae o distrae, al fine di prendere o di farne da altri prendere cognizione, una corrispondenza chiusa o aperta, a lui non diretta, ovvero, in tutto o in parte, la distrugge o sopprime, è punito, se il fatto non è preveduto come reato da altra disposizione di legge, con la reclusione fino a un anno o con la multa da € 30,98 a € 516,46.
Se il colpevole, senza giusta causa, rivela, in tutto o in parte, il contenuto della corrispondenza, è punito, se dal fatto deriva nocumento ed il fatto medesimo non costituisce un più grave reato, con la reclusione fino a tre anni.
Il delitto è punibile a querela della persona offesa.
Agli effetti delle disposizioni di questa sezione, per "corrispondenza" si intende quella epistolare, telegrafica, telefonica, informatica o telematica ovvero effettuata con ogni altra forma di comunicazione a distanza.

art. 618 C.P. - Rivelazione del contenuto di corrispondenza:
Chiunque, fuori dei casi preveduti dall'articolo 616, essendo venuto abusivamente a cognizione del contenuto di una corrispondenza a lui non diretta, che doveva rimanere segreta, senza giusta causa lo rivela, in tutto o in parte, è punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da € 103,29 a € 516,46.
Il delitto è punibile a querela.


La giusta causa dovrebbe escludere la punibilità del reato di rivelazione del contenuto di corrispondenza (art. 616, 2° comma c.p.).

Ciao!
unicum
occasionale
occasionale
 
Messaggi: 29
Iscritto il: 28 marzo 2007, 17:52

Messaggioda cm » 7 maggio 2007, 18:44

Non sono un legale, ma se leggo bene gli art. 616 e 618 CP si riferiscono alla rivelazione del contenuto di corrispondenza "A LUI NON DIRETTA".

Mi pare invece di aver capito che Anija si riferisca ad e-mail inviate direttamente a lei, giusto?

EDIT 19:58: non sono un legale, ma mi reputo un buon segugio e cercando "segreto epistolare" sul mitico google ed ho scovato un po' di cose...

- la legge 547/93 http://giuriweb.unich.it/l547_93.htmequipara le strumentazioni informatiche a quelle audiovisive, via etere, ecc.

- gli articoli 616, 618 e 623-bis CP non si riferiscono ad una semplice pubblicazione del testo di una mail ma alla sua intercettazione più o meno fraudolenta così come al possesso di informazioni riservate (es: a seguito di invii all'indirizzo errato, sniffer sulle reti o crack di sistemi informativi, ecc...)

- poi c'è questo: [url]http://www.unisi.it/did/facolta/giurisprudenza/dplavoro/DIeFD/Html/mazza-def-6.1.01.htm
[/url]

- e dulcis in fundo, questo è omnicomprensivo e credo che chiuda la questione: http://it.wikisource.org/wiki/Codice_Penale/Libro_II/Titolo_XII#Art._623_bis_Altre_comunicazioni_e_conversazioni


Non mi sembra che da nessuna parte si parli di quello che Anija chiede, a meno che non si riferisca a documenti dei quali si è venuti in possesso in modo fraudolento, in questo caso potrebbero essere applicati gli articoli di cui sopra.

... sempre che il foro competente in questi casi sia nella Repubblica Italiana.
Immagine

"God's in his heaven, all's right with the world"
cm
purosangue
purosangue
 
Messaggi: 477
Iscritto il: 17 luglio 2006, 22:41
Località: Brianza, IT
Indirizzo blog: http://cm.iobloggo.com

Messaggioda unicum » 7 maggio 2007, 22:36

cm ha scritto:Mi pare invece di aver capito che Anija si riferisca ad e-mail inviate direttamente a lei, giusto? [...]

La semplice pubblicazione, in assenza di dati sensibili, non dovrebbe costituire reato. Da quel poco che mi è dato di sapere (giusto perché mi posi anche io lo stesso interrogativo), si possono pubblicare purché non contengano dati personali e/o riferimenti che consentano ad un lettore di risalire all'altro corrispondente.

La pubblicazione integrale, invece, necessita del consenso (vedi leggi 633/41 e 196/03), tranne quando la conoscenza dello scritto è richiesta a fini processuali o per difesa dell'onore o della reputazione personale o familiare (vedi legge 633/41).

Legge 22 aprile 1941 n. 633 "Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio", CAPO VI "Diritti relativi alla corrispondenza epistolare ed al ritratto", SEZIONE I "Diritti relativi alla corrispondenza epistolare":

Art. 93
- Le corrispondenze epistolari, gli epistolari, le memorie familiari e personali e gli altri scritti della medesima natura, allorché abbiano carattere confidenziale o si riferiscano alla intimità della vita privata, non possono essere pubblicati, riprodotti od in qualunque modo portati alla conoscenza del pubblico senza il consenso dell'autore, e trattandosi di corrispondenze epistolari e di epistolari, anche del destinatario.
- Dopo la morte dell'autore o del destinatario occorre il consenso del coniuge e dei figli, o, in loro mancanza, dei genitori; mancando il coniuge, i figli e i genitori, dei fratelli e delle sorelle, e, in loro mancanza, degli ascendenti e dei discendenti diretti fino al quarto grado.
- Quando le persone indicate nel comma precedente siano più e vi sia tra loro dissenso decide l'autorità giudiziaria, sentito il pubblico ministero.
- E' rispettata, in ogni caso, la volontà del defunto quando risulti da scritto.

Art. 94
Il consenso indicato all'articolo precedente non è necessario quando la conoscenza dello scritto è richiesta ai fini di un giudizio civile o penale o per esigenza di difesa dell'onore o della reputazione personale o familiare.
unicum
occasionale
occasionale
 
Messaggi: 29
Iscritto il: 28 marzo 2007, 17:52

Messaggioda anija » 8 maggio 2007, 10:55

Perfetto. La paventata denuncia era per una citazione di un'email ricevuta in modo del tutto normale (non fraudolento, nè intercettata), la citazione di una manciata di parole dell'email senza annessi commenti diffamatori o cose simili.
Immagine

regolamento // guida // faq // cerca
Immagine
« sei in intimo allineamento con il palpitante ronzio del Divino Wow » Rob Brezsny
Immagine Immagine Immagine Immagine
Avatar utente
anija
Admin
Admin
 
Messaggi: 7745
Iscritto il: 3 marzo 2004, 16:59
Località: Milano
Indirizzo blog: http://anija.iobloggo.com


Torna a Violazioni regolamenti e copyright

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron