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Col protestare riconosciamo la superiorità dei capi su noi -

MessaggioInviato: 10 agosto 2011, 16:58
da Mario Ragagnin
INVECE DI ESAURIRSI A MANIFESTARE E A GRIDARE, PRETENDERE DAI CAPI LA RESTITUZIONE DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE DIRETTA COL MONDO


1. Molti credono che basti gridare “pace pace” per ottenerla
2. Parlare direttamente fra basi è il presupposto dell’unificazione
3. La vera cultura è la conoscenza del procedimento volto a risolvere le cause dei problemi
4. L’organizzazione dal basso si coordinerà utilitaristicamente


1. Molti credono che basti gridare “pace pace” per ottenerla
Comunque essi sono convinti in tale maniera di fare tutto quello che possono.
E soprattutto esauriscono tutte le loro forze nei cortei e nelle marce.
Ed è ciò che inconsciamente essi cercano e vogliono: consumare le energie in soprappiù. Così mettono a posto la propria coscienza di “ salvatori della patria”, e si sentono quindi in diritto di condannare coloro che “non li obbediscono”.
Ossia si sentono uniti fra loro contro “il nemico” di turno (come volevasi dimostrare, ossia raggiungere e realizzare).
Se fanno il confronto fra loro e quelli che declamano dalle tribune la stessa cosa nella stessa maniera, si rendono conto dei propri limiti con lo scoprire i limiti degli altri.
Difatti essi criticano anche coloro che, detenendo il potere, non lo usano se non per declamare le belle parole e per fare quei bei discorsi con cui giustificano le cariche e le prebende.
Incaricheranno poi psicologi e letterati, e in primo luogo esperti di relazioni pubbliche, a preparare anticipatamente i discorsi di coloro che parlano dalle posizioni altolocate. Così dimostreranno a tutti che non occorre trovarsi in quelle posizioni eminenti per saper dire quelle cose, e che il pronunciare quelle belle parole non serve a niente.

Parlare direttamente fra basi è il presupposto dell’unificazione


Mario Ragagnin

Come liberarsi dai padroni

MessaggioInviato: 26 settembre 2011, 17:24
da Mario Ragagnin
I contestatori sapranno che sono gli scienziati umanisti a impedire la soluzione
dei problemi mondiali, e perciò indirettamente a provocarli

I MALI DEL MONDO SONO PROVOCATI DA COLORO
CHE TENGONO SEPARATE LE COLLETTIVITA’ UMANE :
GLI INTELLETTUALI

Si credeva che la colpa delle separazioni, e dunque delle guerre, fra Stati fosse dei politici; ma essi erano manovrati dal procedimento naturale emotivo in venuta, come tutti.
Perciò non si combinava niente a contestarli.
La colpa nascosta è di coloro che dovrebbero rappresentare la razionalità (almeno hanno diffuso questa voce...); e ne hanno fatto un monopolio, impedendo di conseguenza agli altri di ragionare, paralizzati da tanta scienza.
Non subiremo più passivamente la pseudo-cultura attuale,
che è uno strumento dei poteri contro le persone.
Molti guardano agli intellettuali con riverenza e rispetto, nel senso che
considerano le loro idee al di sopra delle possibilità di comprensione e di giudizio delle altre persone.
L’attuale cultura si è formata separandosi dalla situazione esistente, risultato del
procedimento naturale di forza; che appunto va superato.
Ma non va superato ignorandolo.
Tale superamento, che le idee comportano, ha lo scopo di ritornare all’insieme del reale, a migliorarlo ogni volta.

I Religiosi prenderanno in mano la situazione

MessaggioInviato: 22 luglio 2012, 18:24
da Mario Ragagnin
Religioni diverse collaboreranno
a risolvere i problemi del mondo e a unire gli uomini
senza pretendere preventive intese totalitarie tra loro.
Saranno le soluzioni oggettive
a favorire le convergenze teoriche,
col cambiare lo scenario di sfondo
e dare nuovi significati alle parole
che oggi ci dividono e ci rendono nemici.
Le idee riveleranno la loro verità e validità
nell'espandersi a beneficio di tutti.
Le Gerarchie promotrici degli incontri ecumenici
amplieranno la propria egemonia
in forma di servizio per l'umanità,
liberata e unificata dall'informazione dei suoi diritti
e dalla denuncia delle colpe dei poteri.

Mario Ragagnin

EQUIVOCI DA CHIARIRE

MessaggioInviato: 13 ottobre 2012, 9:48
da Mario Ragagnin
Se uno non si presenta in piazza con l'auto blu nessuno sta ad ascoltarlo

Può dire le cose più interessanti che vuole, e anche le più utili
per l'uditorio, ma nessuno cercherà di capirle, ritenendo che non ci sia niente da
capire.
La scena diverrebbe un'occasione che gli spettatori preferirebbero utilizzare
per ridere, e i ragazzi per avere la scusa di tirare sassi.
Quando i ribelli della storia venivano catturati, venivano portati in giro
perché le persone soggiogate si divertissero. Le persone, che i ribelli tentavano di liberare, non riuscivano a capire cosa succedeva, e utilizzavano tali occasioni per illudersi di un'evasione momentanea dalla loro prigionia.
Questo avveniva soprattutto durante le esecuzioni. Gli spettatori,
che avevano bisogno di una scusa qualsiasi per non percepire la posizione di
sottomissione, si divertivano, ossia avevano l'illusione di liberarsi dalla situazione di sottomissione col sentirsi tutt'uno dalla parte dei padroni.
E' per questo che le religioni, la cultura e gli intellettuali dipendono
dai poteri temporali. Ed è per questo che le strutture di sostegno delle varie
posizioni culturali sono determinanti a fare esistere queste, ma anche ad asservirle e a capovolgerne l'essenza e la finalità.

Mario Ragagnin

I volontari e il potere

MessaggioInviato: 13 ottobre 2012, 10:03
da Mario Ragagnin
I Religiosi prenderanno in mano la situazione

Religioni diverse collaboreranno a risolvere i problemi del mondo e a unire gli uomini senza pretendere preventive intese totalitarie tra loro.
Saranno le soluzioni oggettive a favorire le convergenze teoriche, col cambiare lo scenario di sfondo e dare nuovi significati alle parole che oggi ci dividono e ci rendono nemici.
Le idee riveleranno la loro verità e validità nell'espandersi a beneficio di tutti.
Le Gerarchie promotrici degli incontri ecumenici amplieranno la propria egemonia in forma di servizio per l'umanità, liberata e unificata dall'informazione dei suoi diritti e dalla denuncia delle colpe dei poteri.

Mario Ragagnin

Re: Col protestare riconosciamo la superiorità dei capi su n

MessaggioInviato: 16 ottobre 2012, 13:12
da arunka
A proposito di "equivoci da chiarire", ci potresti gentilmente dire se sei un umano o un bot di spam?
O se semplicemente stai pubblicizzando il tuo libro?
Perché sarebbe leggermente vietato.. Però se prometti di scrivere sempre in questa discussione, invece di aprirne sempre di nuove, noi ti lasciamo stare qui con noi.
Ci fai sapere?
grazie.

I DOVERI DELLE RELIGIONI - www.marioragagnin.net

MessaggioInviato: 24 ottobre 2012, 17:50
da Mario Ragagnin
Le opposte culture e religioni convergeranno tra loro
col passare attraverso la comune azione pratica sul mondo

sia perché questa è in parte la finalità di tutte, e sia perché, risolvendo le difficoltà esterne, si sciolgono a monte le complicazioni strutturali privatistiche, necessarie alle entità isolate; le quali, oltre a non essere sostenute dal resto, trovano all'esterno solo negazioni e impedimenti; dato che oggi ognuna deve difendersi essendo sorta per contrapposizione alle altre.
Le religioni opereranno di concerto tra loro, non più totalitarie e
assolutiste, ma con patti limitati di collaborazione parziale su determinati problemi di comune interesse ogni volta.
Si formeranno alleanze limitate, mirate a determinati obiettivi, mentre a
monte cadranno i preconcetti e le ostilità di principio.

I contestatori interni delle religioni, che richiedono una gestione più
democratica, diverranno gli interlocutori alla pari con le gerarchie,
se controproporranno in positivo le nuove regole di comportamento a tutti, a sé e ai capi, propri ed altrui.

Tali moduli (bolle di pace e d'intesa: ospedali, scuole, centri di raccolta e
distribuzione, di socializzazione e di conoscenza, ricreativi e d'arte), autogestendosi, si uniranno fra loro senza minacciare nessuno; anzi, aiuteranno indirettamente i poteri tradizionali nel mantenere l'ordine e la sicurezza.


Mario Ragagnin

Re: Col protestare riconosciamo la superiorità dei capi su n

MessaggioInviato: 24 ottobre 2012, 18:34
da Alexiel
Ho unito il tuo ultimo thread in questo, poiché era ciò che ti avevamo chiesto di fare.

Gradiremmo ricevere una risposta a ciò che Arunka ti ha già chiesto:
arunka ha scritto:A proposito di "equivoci da chiarire", ci potresti gentilmente dire se sei un umano o un bot di spam?
O se semplicemente stai pubblicizzando il tuo libro?
Perché sarebbe leggermente vietato.. Però se prometti di scrivere sempre in questa discussione, invece di aprirne sempre di nuove, noi ti lasciamo stare qui con noi.
Ci fai sapere?
grazie.

Se non la riceveremo, al prossimo thread aperto verrai bannato dal forum per spam :|

Re: Col protestare riconosciamo la superiorità dei capi su n

MessaggioInviato: 25 ottobre 2012, 17:48
da Mario Ragagnin
Caro Arunka,
Sono un umano.
Cordialmente,
Mario Ragagnin

Re: Col protestare riconosciamo la superiorità dei capi su n

MessaggioInviato: 25 ottobre 2012, 18:53
da arunka
Grazie per aver risposto.
Ti chiediamo solo la cortesia di non aprire ogni volta un topic diverso per lo stesso argomento ma di scrivere i tuoi articoli in questa discussione. Altrimenti saremo costretti a cancellarli.

Grazie mille.